giovedì 17 gennaio 2008

Famo Zapping...

Di pomerggio verso le sette, ti siedi sul divano, accendi la Tv e cosa trovi?

Rai tre: Geo&geo. parla una donna, un mezzo busto di donna. E parla di donne, casualmente.
Le donne, le donne, le donne! Queste donne.... Vengono impaurite, terrorizzate, pedinate. Sono persecuzioni che divengono veri e propri drammi; le donne sono vittime, strumenti senza carettere dei biechi appetiti degli uomini.

La Rai è sensibile a questo tema.
Biechi appetiti degli uomini...pedinamenti, telefonate, sogni peccaminosi. Ma di chi? Chi sono questi uomini? Papponi, cialtroni, mollaccioni? Quelli dei film di federico Moccia? quei maschietti biechi, cialtroni, papponni, mammoni...insomma, oni? Quelli che passano metà pomeriggio in bagno per nobili occupazioni e l'altra metà la spendono per fare qualsiasi cosa, tranne che pensare? Comunque.

Forse è già qualcosa che sappiano che Tolstoj è uno scrittore e non un film della Disney; peccato che non sappiano che "Guerra e Pace" è il suo più celebre romanzo, perciò non attribuibile, nel modo più assoluto a Hemingway. Dicevo, papponi, mollaccioni, cialtroni? Stiamo parlando di loro? sono questi gli uomini che ci pedinano?

Spengo la Tv e ascolto mia madre che mi parla dopo una giornata di lavoro.
lei è assistente sociale. Meglio i monologhi di mamma: sono una finestra sul mondo, uno squarcio di verità in mezzo al circo, in mezzo allo show. La casa sembra un'isola di verità in un'Italia di fiction e spettacolo.

Questa Italia... questa Italia mente a se stessa. Questa Italia è come una delle tante donne vittima delle bieche fantasie di questi papponi; l'Italia piange e urla mentre i suoi stupratori litigano per possederla per primi, ed è un'orgia straziante. E così, legata alla pubblica piazza, viene derisa dagli altri popoli:

"Ah, bell'Italia! Ferma la contesa dei tuoi papponi e scegli tu a chi toccail primo turno; non è educazione e non si addice ad una donna onesta lasciare nel litigio due spasimanti!"

E piange, Italia piange. Donna di dolori, piena di lividi...come fai ad essere ancora così bella? Qualcuno ancora ti ama e ti stima, qualcuno giustizierà i tuoi violentatori.

Francesca, Student*x

mercoledì 16 gennaio 2008

Intervento sulla distribuzione di Kit anti-droga nelle scuole di Pietrasanta

Agli studenti ed alle studentesse del mondo
Per conoscenza agli organi di stampa



Ah Sorbo, falla girà!!!
Telecamere ad ogni angolo di strada, card personalizzate per entrare a scuola, kit antidroga, controllo di ogni possibile diversità……

L' iniziativa presa dall'assessore Sorbo di Pietrasanta ci ha lasciato basiti. Riteniamo quest'iniziativa illegittima, lesiva e pericolosa. Un' idea di società che respingiamo immediatamente, che segue un trend inaugurato dall' ex ministra dell' istruzione Moratti, che pone al centro della propria politica un'idea di controllo delle nuove generazioni, e che purtroppo registra adepti e seguaci in molte città della nostra penisola, e tra i dirigenti delle nostre scuole. Una volontà sistematica di reprimere spacciata per paterna prevenzione.
Le 400 lettere inviate ad altrettante famiglie, che permettono di ritirare i coupon per effettuare i test antidroga per i ragazzi dai 13 ai 16 anni dimostrano, ancora una volta, ed ancora di più, il carattere repressivo e conservatore che ha caratterizzato la giunta di centro-destra presieduta da Mallegni.
Le "facili risposte", che ci vengono presentate come panacea di tutti i mali, avanzate da esponenti di Forza Italia che si sono da sempre distinti per la loro totale ignoranza sul tema del consumo delle droghe, permettono di entrare nelle case e nelle famiglie di centinaia di ragazze e ragazzi, senza però fornire elementi d'informazione e di consapevolezza.
Un'idea repressiva della società che cerca di trasformare il genitore in "controllore" e "poliziotto". A lui sarà delegato il controllo sulla vita dei ragazzi, a lui toccherà svolgere il ruolo di carceriere.
Questo progetto auspica "un controllo fai da te", senza nessuna tutela del consumatore e nessuna adeguata risposta alla prevenzione e puntando sulla disinformazione sistematica ed organizzata.
All'assessore Sorbo vorremmo porre una domanda: "Ma uno spinello è uguale ad una dose di eroina ?". "Le risposte,dal punto di vista della prevenzione e del controllo sono le stesse ?".
Crediamo, che altri kit dovrebbero essere distribuiti tra gli studenti e le studentesse ed alla cittadinanza in generale: i kit di analisi delle sostanza, diffusi in tutta Europa, che oltre ad informare il consumatore, o l'eventuale consumatore sui danni provocati dalle sostanze, permettono una discussione franca, reale e non repressiva e demagogica.

Giovani Comunist* Esecutivo Regionale Toscano
StudentsX Versilia
Studentsx Grosseto
Studentsx Pisa
Farfalle Rosse Siena

martedì 15 gennaio 2008

Dopo aver aggredito studentessa le disegnano una svastica sul braccio

Treviso, la giovane, coordinatrice dell'Unione degli studenti tornava a casa in treno. Vittima di due militanti di Forza Nuova.

Una 18enne trevigiana, coordinatrice dell'Unione degli Studenti, è stata aggredita mentre viaggiava in treno da due sconosciuti che le hanno disegnato a forza su un braccio una croce celtica. Lo rende noto la stessa Unione degli Studenti (UdS), precisando che la ragazza, Ludovica Bragagnolo, ha presentato alla Polfer una denuncia contro ignoti. Secondo la vittima, gli aggressori sarebbe militanti di Forza Nuova che oltre alla croce celtica le hanno disegnato sul braccio il simbolo dell'organizzazione neofascista. L'episodio - riferisce l'UdS - è avvenuto mentre la ragazza, coordinatrice dell'associazione studentesca a Castelfranco Veneto (Treviso), stava tornando in treno a casa, dopo aver partecipato ad un'iniziativa a Bassano del Grappa (Vicenza). I due sconosciuti sarebbero stati attirati dal fatto che la giovane canticchiava "Bella Ciao". Avvicinata la 18enne i due - sempre stando alla denuncia dell'UdS - l'avrebbero spinta fino a chiuderla dentro ad un bagno del treno. Qui, dopo averla minacciata e picchiata, l'avrebbero costretto a subire su un braccio il disegno a pennarello del simbolo già usato dal nazismo. Un episodio che lasciato in stato di choc la giovane la quale, fortunatamente, non ha riportato danni fisici di rilievo dall'aggressione.

da "La Repubblica"

sabato 12 gennaio 2008

VENERDI 18 GENNAIO CENA STUDENTS*X + RADIO HARLOCK


Aperitivo + Cena di finanziamento dei progetti Students*x e Radio Harlock. Prezzo precario 10 € Per info e prenotazioni chiamate Nicolo' al 3471062262. Accorrete numerosi.


mercoledì 9 gennaio 2008

Colonie, Israele censura rapporto: «A rischio il rapporto con gli Usa»


Il ministro della difesa Barak blocca la pubblicazione di un documento che fotografa il furto delle terre palestinesi ad opera degli insediamenti ebraici. I pacifisti di Peace Now: il governo vuole solo mascherare la colonizzazione.

Gli elicotteri delle forze speciali Usa, incaricate di predisporre le misure di sicurezza per la visita di George W. Bush, che comincia domani, volteggiavano ieri su Israele e i Territori occupati. L'Anp di Abu Mazen da parte sua si prepara ad impiegare almeno 4.000 uomini per vigilare sull'incolumità del presidente americano.
Un dispiegamento di forze eccezionale per un evento che si annuncia molto mediatico e poco politico, visto che Bush in Medio Oriente arriverà sulle fragili ali di promesse vaghe che non scioglieranno i nodi del conflitto israelo-palestinese. La sua richiesta di rimozione degli oltre cento avamposti colonici israeliani sparsi per la Cisgiordania occupata è solo fantapolitica visto che il premier israeliano Olmert se da un lato si dice pronto a rimuoverli dall'altro non ha alcuna intenzione di affrontare una spaccatura nel suo governo. L'atteggiamento delle autorità israeliane su tutta la questione delle colonie ebraiche rimane profondamente ambiguo, come dimostra il fatto che si rifiutano di rendere pubblico un rapporto ufficiale sugli insediamenti redatto nel 2006 da un consigliere speciale del ministero della difesa, il generale Baruch Spiegel. A rivelarlo è stato «Peace Now», che controlla l'espansione delle colonie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Il ministero della difesa la settimana scorsa ha chiesto al tribunale di Tel Aviv d'impedire la pubblicazione del rapporto che, sostiene, potrebbe attentare alla «sicurezza dello Stato». Secondo il quotidiano Haaretz, il generale Spiegel avrebbe riferito dell'edificazione massiccia di costruzioni senza permesso in Cisgiordania, che si tratti di insediamenti illegali o autorizzati dalle autorità (ma pur sempre illegali per la legge internazionale). Il ministro della difesa Barak si oppone alla pubblicazione del rapporto sostenendo che nuocerebbe alle relazioni con gli Stati Uniti che, almeno a parole, chiedono un congelamento della costruzione di colonie ebraiche nelle terre palestinesi occupate. «La sicurezza e la protezione delle relazioni esterne servono da pretesto allo Stato per tentare di mascherare dei fatti che sono visibili alla luce del sole», ha protestato il segretario generale di Peace Now, Yariv Oppenheimmer. Israele si è impegnato con gli Stati Uniti a smantellare almeno gli avamposti colonici, ma la promessa non è mai stata mantenuta. Nel 2004, un primo rapporto ufficiale redatto dalla giurista Talai Sasson aveva rivelato che il ministero della difesa fornisce appoggio diretto agli avamposti, nonostante siano illegali anche per la legge israeliana. Negli ultimi tempi, grazie all'atteggiamento compiacente di Barak, la colonizzazione si è intensificata e Israele si prepara a costruire altre centinaia di appartamenti sulla collina palestinese di Abu Ghanem, per espandere la colonia di Har Homa, tra Gerusalemme e Betlemme. Di colonizzazione si parlerà oggi nel nuovo vertice fra Olmert e Abu Mazen che dovrebbero approvare il formato per le trattative sullo status finale, che sarà loro proposto dai responsabili dei rispettivi team negoziali, il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni e l'ex premier palestinese Abu Ala. Quest'ultimo, nonostante il suo status di negoziatore, non gode di alcun rispetto da parte dell'esercito israeliano. Ieri i militari lo hanno trattenuto per un'ora e mezza al ponte di Allenby, mentre stava tornando dalla Giordania, per recarsi proprio ad un incontro con la controparte israeliana. I soldati lo hanno fermato perché si era rifiutato di farsi perquisire. Mentre Olmert e Abu Mazen penseranno a quale abito indossare per l'incontro con Bush, a Gaza la popolazione dovrà indossare il cappotto anche in casa perché la decisione di Israele di ridurre ancora le forniture di carburante alla Striscia - in apparente risposta al lancio di Qassam verso il suo territorio - ha provocato una ulteriore diminuzione della produzione di energia elettrica che colpisce i civili e non certo coloro che sparano razzi artigianali. Ieri due palestinesi sono stati uccisi al confine tra Gaza e Israele dal fuoco dei soldati. Altri quattro erano morti domenica in un raid israeliano nel campo di Burej.

di Michele Giorgio tratto da Il Manifesto